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Città di Aprilia

Lo stemma

Il primo storico gonfalone fu donato alla Città di Aprilia dal Comune di Capannori, in provincia di Lucca. Araldo di Crollalanza, presidente dell’Opera Nazionale Combattenti, spedì il bozzetto acquerellato dello stemma, che consisteva in un cartoncino di tipo bristol di dimensioni 24 per 32 centimetri, che riproduceva uno scudo con cinque rondini nere in formazione a “V” su fondo azzurro, sormontato dal capo del littorio. Questo era rosso porpora con fascio littorio d’oro, circondato da due rami di quercia e d’alloro annodati da un nastro dei colori nazionali. Il tutto era sormontato da una corona color giallo-oro e incorniciato da una banda bicolore gialla e verde.

Dopo la caduta del fascismo, i Comuni si sono dovuti dotare di stemmi e gonfaloni che non contenessero segni del Regime. Con decreto del 10 aprile 1954, l’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, concesse al Comune di Aprilia lo stemma e il gonfalone così descritti:

Stemma: “Campo di cielo a cinque rondini di colore nero a volo spiegato, in formazione di cuneo rovesciato.”

Gonfalone: “Drappo di colore azzurro, riccamente ornato di ricami di argento e caricato dello stemma sopradescritto con l’iscrizione centrata in argento “Comune di Aprilia”. Le parti in metallo e i cordoni sono argentati. L’asta verticale è ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. La cravatta e nastri tricolorati dei colori nazionali e frangiati di argento”.

Lo stemma del Comune, oltre alla descrizione già citata, si compone di uno scudo di foggia sannitica, di una corona “formata da un cerchio aperto da quattro pusterle (tre visibili), con due cordonature a muro sui margini, sostenente una cinta aperta da sedici porte (nove visibili), ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine, ed il tutto d’argento murato di nero”.

Terzo elemento dello stemma è l’elemento decorativo: “consiste in due rami: uno di quercia con ghiande e uno di alloro con bacche, tra loro incrociati sotto la punta dello scudo e annodati da un nastro dai colori nazionali”.

Il gonfalone consiste in un drappo quadrangolare di un metro per due del colore di uno degli smalti dello stemma del Comune, sospeso mediante un bilico mobile ad un’asta, ricoperta di velluto dello stesso colore con bullette poste a spirale, e terminante in punta con una freccia sulla quale è riprodotto lo stemma, e sul gambo il nome del comune. Il drappo riccamente ornato e frangiato, è caricato nel centro dello stemma del Comune, sormontato dall’iscrizione centrata: “Comune di Aprilia”. La cravatta frangiata consiste in nastri tricolore. Le parti metalliche, i ricami, i cordoni, l’iscrizione e le bullette sono d’argento.

Comune di Aprilia gonfalone

 

Nel 2012, a seguito del decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che conferisce ad Aprilia il titolo di Città, cambiano diversi dettagli dello stemma e del gonfalone. Oltre all’iscrizione “Città” invece che “Comune” al di sopra dello stemma, i comuni insigniti del titolo di “Città” utilizzano una corona turrita formata da un cerchio d’oro aperto da otto pusterle (cinque visibili) con due cordonature a muro sui margini, sostenente otto torri (cinque visibili), riunite da cortine di muro, il tutto d’oro e murato di nero. Le parti metalliche, così come i ricami, i cordoni, l’iscrizione e le bullette a spirale del gonfalone, da argentate, passano ad essere dorate.

Per approfondire:

Caratteristiche tecniche degli emblemi dettati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri