Il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria, istituita per ricordare le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni fondate sull’odio, sul razzismo e sulla negazione dei
diritti fondamentali della persona. In questa data simbolica, il Comune di Aprilia si unisce al ricordo delle donne, degli uomini e dei bambini che furono deportati, internati e uccisi nei campi di sterminio e rende omaggio a quanti, a rischio della propria vita, seppero opporsi alla barbarie e difendere la dignità umana.
La Memoria non è solo un dovere verso il passato, ma una responsabilità verso il presente e il futuro. Ricordare significa educare alla consapevolezza, al rispetto, alla
convivenza civile e alla difesa dei valori di libertà, democrazia e solidarietà sanciti dalla nostra Costituzione.
La comunità di Aprilia rinnova il proprio impegno affinché simili tragedie non abbiano mai più a ripetersi e affinché la Memoria continui a essere uno strumento vivo contro
ogni forma di odio, discriminazione e indifferenza.
In occasione della Giornata della Memoria, il Comune di Aprilia è stato protagonista di un momento di profondo ricordo e riflessione.
Il Prefetto Vincenza Filippi, membro della Commissione Straordinaria, ha partecipato alla cerimonia di consegna della Medaglia d’Onore concessa ai cittadini italiani,
militari e civili, o ai familiari dei deceduti, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra.
Il prezioso riconoscimento, conferito dal Presidente della Repubblica, alla memoria di Umberto Menghi, bersagliere dell’11° reggimento, è stato ritirato dal figlio, Fabrizio
Menghi, oggi cittadino di Aprilia, nel corso di una partecipata e intensa cerimonia organizzata dalla Prefettura di Latina presso il Teatro Ponchielli.
La cerimonia si è svolta alla presenza delle Autorità civili e militari, delle Istituzioni scolastiche e in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Alessandro Volta” di
Latina, attraverso momenti dall’alta valenza simbolica finalizzata a onorare la memoria delle vittime della Shoah e della 2° Guerra Mondiale.
UMBERTO MENGHI, CLASSE 1917, INTERNATO MILITARE DEL REGIO ESERCITO - 11° REGGIMENTO BERSAGLIERI
Arruolato per la leva obbligatoria nel 1938 venne poi trattenuto alle armi. All’indomani dell’annuncio dell’armistizio, il 9 settembre 1943, rifiutatosi di collaborare con il
regime, fu catturato dalle truppe tedesche in Croazia, deportato ed internato nel campo di concentramento di MEMEL in Lituania come “Internato Militare Italiano” (IMI),
perdendo lo status di prigioniero di guerra e subendo condizioni disumane di lavoro coatto, fame e freddo.
Fu liberato l’8 maggio del 1945.