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Città di Aprilia

Discorso del Sindaco Antonio Terra alla cerimonia di intitolazione del Giardino Urbano Franco Calissoni

Questa mattina, si è tenuta ad Aprilia una piccola cerimonia organizzata dal Comune di Aprilia in occasione dell’intitolazione dell’area verde tra via Piemonte, via Ugo Foscolo, via Umbria e via delle Margherite, a Franco Calissoni, già Sindaco della Città tra il 1964 e il 1965. Riportiamo di seguito il discorso pronunciato dal Sindaco di Aprilia Antonio Terra. 

Buongiorno e benvenuti a tutti,

vi ringrazio di esser presenti qui, oggi, per questa piccola cerimonia che il Comune di Aprilia ha voluto organizzare per l’intitolazione di questo giardino urbano a Franco Calissoni.

È la prima occasione pubblica dopo mesi di restrizioni ed è anche per questo che sono personalmente contento oggi di esser qui, in questa area verde, insieme ad una delle famiglie che tanto si è prodigata nel recupero della bellezza di una parte del nostro paesaggio naturale.

Franco Calissoni è stato Generale nel corso del Secondo Conflitto Mondiale e poi Sindaco della Città di Aprilia tra il 1964 e il 1965. Ma più ancora e forse anche prima di essere un politico e un militare, è stato un imprenditore e un agronomo acuto e capace. A lui dobbiamo la scommessa di aver introdotto ad Aprilia la cultivar DOP Itrana, varietà di olivo tipica del sud pontino che ha trovato però qui da noi un terreno fertile.

A Franco Calissoni e alla consorte Anna Bulgari, che mi preme ricordare oggi a poche settimane dalla scomparsa, questa Città deve anche la creazione di una vera e propria oasi naturale. La famiglia Calissoni Bulgari si è prodigata infatti non solo nella costruzione di un’azienda leader nell’eccellenza della produzione olivicola, ma anche nella creazione di uno spazio che è oggi punto di riferimento per tutti i cittadini apriliani e non solo. Oggi la Tenuta Calissoni Bulgari ospita progetti di educazione ambientale, visite scolastiche, un’area dedicata ad illustrare la storia del nostro territorio durante la Seconda Guerra Mondiale, oltre alla splendida chiesa della Madonna del Buon Riposo. Si tratta insomma di uno spazio di bellezza legato al paesaggio naturale tipico di questo nostro territorio, restituito al nostro sguardo.

Anche per questo motivo, è bello oggi intitolare quest’area verde alla figura di Franco Calissoni. La speranza è che passeggiando in questo piccolo parco, qualche giovane si chieda chi sia la persona che dà il nome a questo luogo. E magari ripercorrendo la sua storia, riscopra l’interesse verso la natura che ci circonda e le possibilità che l’alleanza plurisecolare tra essa e l’essere umano riesce a produrre, in termini di eccellenze enogastronomiche e culinarie. E magari, proprio a partire dalla relazione tra uomo e natura, chissà che non emerga chiara anche la spinta ad occuparsi del bene comune e della Città in cui viviamo. Un po’ come accaduto a Franco Calissoni.

Grazie a tutti.